Ciò che ha sempre caratterizzato il mio percorso di formazione artistica è la continua ricerca di rendere reale e tangibile tutte le idee che puntualmente si presentano nella mia mente. Assegnare, quindi, ad ogni singola idea una rispettiva immagine di sé. Ho trovato, in parte, una libera soluzione abbracciando l’art design, forma d’arte non nuovissima, che permette di far divenire immagine stampata tutto ciò che si proietta dinanzi a me. L’art design, che si serve delle più svariate attrezzature tecnologiche, muove le sue basi da un’approfondita conoscenza del computer (elemento base) e dalla radicale esperienza nel campo della stampa. Architettura dei caratteri, gestioni dei profili di colore, taratura dei modelli cartacei e progettazione del segno sono gli elementi che compongono il suo mosaico. L’art design, insomma, non è altro che una proposizione in chiave tecnologica della “mother art” quale è la pittura, ma comunque una forma d’arte a sé stante e viva per un proprio filone storico, artistico, culturale e sociale. Sulla scorta di queste opportunità, ho deciso di intraprendere un percorso interiore teso alla ricerca di un’identità capace di soddisfare le mie esigenze.
YOU (Affiche 70x100 cm, 2006)
Da ciò nasce un progetto che è tutto indirizzato a figurare le idee attraverso due canali: il linguaggio visivo ed il linguaggio scritto. Ecco così la realizzazione di illustrazioni grafiche accompagnate da tavole recanti testi di riflessione. Le due parti compongono nella loro interezza un percorso di riflessione che prende il nome di “reflexione dell’identità”.